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Termometro delle emozioni

Il termometro delle emozioni per bambini

Stabilisci quanto è forte questa sensazione in questo momento, prova a percepire come si manifesta nel corpo e individua due o tre cose che potrebbero aiutarti.

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Questo strumento è pensato per l’apprendimento emotivo quotidiano. Non costituisce un consiglio medico, una diagnosi né un test di screening. Se sei preoccupato per tuo figlio, rivolgiti al tuo pediatra o a un professionista abilitato.

Dare un nome a quella sensazione è il primo passo. Il passo successivo è un’abitudine quotidiana.

Leaply trasforma momenti come questo in una routine quotidiana di 5-10 minuti composta da esercizi di rilassamento e di stimolazione mentale, adatti all'età di tuo figlio.

Che cos’è un termometro delle emozioni?

Un termometro delle emozioni è una semplice scala verticale che un bambino usa per indicare l’intensità di un’emozione in quel momento. Funziona proprio come un vero termometro: la calma si trova in basso, mentre in alto si raggiunge il massimo livello dell’emozione. Lo si trova anche con il nome di termometro delle emozioni o scala delle emozioni.

Per la maggior parte dei bambini è più facile capire un’immagine che una frase. Chiedere “Dove ti trovi sul termometro?” offre a un bambino di quattro anni un modo per rispondere ben prima che conosca parole come “frustrato” o “sopraffatto”. Inoltre, ti offre uno spunto concreto di cui parlare insieme, invece di dover tirare a indovinare dall’esterno.

Come usare il termometro delle emozioni

Imposta il livello, osserva come si manifesta a livello fisico, poi scegli una cosa da provare. Il tutto richiede meno di un minuto. Funziona meglio se lo si pratica in una giornata normale: una scala di riferimento che già conosci è molto più facile da utilizzare quando la situazione si fa concitata. Se il livello è alto e preferisci fare qualcosa piuttosto che dire qualcosa, il generatore di pause mentali ti offre un'idea su misura per i minuti a tua disposizione.

  1. Scegli la scala più adatta a tuo figlio. La versione a 5 livelli è indicata per bambini dai 4 ai 7 anni. La versione da 1 a 10 offre ai bambini più grandi la possibilità di dire “un po’ peggio di ieri”.
  2. Chiedi quanto è forte quella sensazione in questo momento — non come si chiama, né perché. Lascia che siano loro stessi a toccare o trascinare per indicare il livello.
  3. Leggiamo insieme come ci si può sentire fisicamente a quel livello. Viso accaldato, battito accelerato, gambe irrequiete. Dare un nome alle sensazioni fisiche è più facile che dare un nome alle emozioni, e di solito è la prima cosa che viene in mente.
  4. Prova una delle cose suggerite. Ne basta una. Se non funziona, passa alla successiva invece di discutere del motivo per cui non ha funzionato.

Da dove nasce l'idea

L'idea risale alla Scala delle Unità Soggettive di Distress — solitamente abbreviata in SUDS — introdotta dallo psichiatra Joseph Wolpe nel 1969 nell'opera *The Practice of Behavior Therapy*. Si trattava di una scala da 0 a 100 che gli adulti utilizzavano per valutare l’intensità di un’emozione in un dato momento, in modo da poter monitorare i cambiamenti nel tempo anziché limitarvisi a ipotizzarli.

Ciò che è stato trasferito nelle aule e nelle cucine è la forma, non i numeri: una scala, un momento, valutato da chi prova quella sensazione piuttosto che da chi lo osserva. Questo strumento mantiene questo aspetto e tralascia il resto. La scala è breve, le parole sono semplici e nulla viene valutato, salvato o inviato da nessuna parte.

È più facile provare emozioni intense quando la giornata è organizzata appositamente per questo.

Leaply trasforma ciò che tuo figlio ha appena notato in un’abitudine: pochi minuti al giorno, in base alla sua età e alle sue esigenze.

L'app Leaply mostra un programma di quattro settimane per un bambino, con il primo giorno già completato

Domande frequenti sul termometro delle emozioni

Che cos’è un termometro delle emozioni?

Una scala verticale che il bambino usa per indicare l’intensità di un’emozione in quel momento, partendo dalla calma in basso fino al massimo in alto. Viene anche chiamata “termometro delle emozioni”. Non serve a misurare nulla con precisione, ma offre al bambino un modo per farti capire come si sente prima ancora di riuscire a esprimerlo a parole.

Cosa sono le domande del “termometro delle emozioni”?

Domande brevi, in questo ordine: a che livello del termometro ti trovi in questo momento? Come ti senti fisicamente a quel livello? Cosa ti farebbe bene? È meglio evitare di chiedere “perché”: questo costringe il bambino a spiegare qualcosa che sta ancora vivendo, e la maggior parte di loro preferirà tacere piuttosto che rispondere.

Come si usa un termometro delle emozioni?

Scegli la scala più adatta all’età di tuo figlio, chiedigli quanto forte sia quella sensazione in questo momento, leggigli come si manifesta fisicamente a quel livello, poi provate insieme uno dei suggerimenti proposti. Ci vuole meno di un minuto. Esercitarsi in una giornata tranquilla è ciò che permette di metterlo in pratica quando le cose si fanno difficili.

Come posso aiutare mio figlio a riconoscere le proprie emozioni?

Parti dal comportamento piuttosto che dall’etichetta. È più facile concordare con l’affermazione “Hai le mani serrate a pugno” piuttosto che con “Sei arrabbiato”. Esprimi ad alta voce i sentimenti nei momenti di vita quotidiana, compresi i tuoi, e lascia che tuo figlio faccia proprie quelle parole. Una scala di valutazione è utile perché permette al bambino di rispondere con un numero mentre il suo vocabolario non è ancora abbastanza ricco.

A partire da quale età un bambino può usare un termometro delle emozioni?

A partire dai quattro anni circa, utilizzando la versione a 5 livelli con l’aiuto di un adulto. A partire dagli otto anni circa, la maggior parte dei bambini è in grado di utilizzare la versione da 1 a 10 in autonomia. Prima dei quattro anni, una scala è solitamente troppo astratta, ed è più efficace semplicemente dare un nome alle emozioni ad alta voce man mano che si manifestano.

In che modo questo approccio si differenzia dalle “Zone di regolazione”?

“Zones of Regulation” è un programma completo che le scuole insegnano nell’arco di numerose lezioni, classificando le emozioni in quattro zone contrassegnate da colori diversi e corredato da una serie di materiali specifici. Questa è una scala che richiede un minuto per essere completata e non è collegata a quel programma. I colori qui si dispongono lungo un’unica linea che va da “calmo” a “troppo intenso”, anziché raggruppare le emozioni. Se la scuola di vostro figlio utilizza “Zones”, il termometro può affiancarlo come strumento di valutazione rapida.